PostHeaderIcon Crollo, sequestrato il cantiere e stop al Pup di via Oslavia

di GABRIELE ISMAN

Il giorno dopo il crollo delle mura dell'ex deposito Atac tra via Montenero e viale Angelico, arrivano le decisioni. Sequestrato il cantiere per il Pup in costruzione a via Montenero e blocco anche del monitoraggio già avviato e delle operazioni di scavo che dovevano cominciare a giorni per l'altro parcheggio in via Oslavia a 800 metri in linea d'aria dall'ex deposito.
"Decisioni - spiega Fabrizio Panecaldo, delegato del Sindaco per Parcheggi e Sosta - prese per buon senso e non per timori di nuovi pericoli. I lavori saranno sospesi fino a quando non avremo appurato le cause dell'incidente". E proprio per questo Panecaldo ha nominato una commissione di tre esperti - un geologo, uno strutturista e un idrologo - che oggi si riunirà per arrivare, entro due settimane, a un rapporto che spieghi chiaramente cosa è avvenuto nella notte tra sabato e domenica e poi ancora domenica mattina a via Montenero, dove ieri le ruspe hanno lavorato prima del sequestro per mettere in sicurezza il cantiere. Un'idea, però, prende corpo tra chi ha visto da vicino la scena di quello che solo per fortuna non è stato un disastro: avrebbero ceduto le congiunzioni tra le colate di cemento realizzate (male) in due tempi diversi. Panecaldo è esplicito anche nella sua preoccupazione: "Non deve passare l'idea che i Pup siano pericolosi per gli edifici, perché così non è".
E su Panecaldo è durissimo il giudizio di Luca Aubert, coordinatore di Forza Italia nel municipio XVII: "Insufficienti e superficiali le sue risposte". E se a Prati resta qualche paura, si scopre che in altre parti della città arrivano segnalazioni di strane vibrazioni. "Numerosi residenti - spiega Fabio Nicolucci, consigliere dell'Ulivo al municipio I - ce ne hanno denunciate in via Labicana, ad esempio". "Nella nostra strada - racconta la signora Luciana Pietrolata, residente dell'arteria vicina al Colosseo - dopo due anni di cantiere per le rotaie del tram, a lavori finiti ci siamo ritrovati con vibrazioni fortissime che vengono causate dallo scambio posizionato proprio all'altezza del nostro palazzo. Vibrazioni talmente forti che, se non si pone rimedio, tra qualche anno avremo sia il nostro palazzo pieno di crepe sia il nostro sistema nervoso messo a dura prova". Le amarezze non sembrano destinate a diminuire a via Labicana, al contrario "fino ad oggi i tram passano soltanto, per prova, di notte. Non oso pensare cosa accadrà quando passeranno anche di giorno".

(da quotidiano "La Repubblica" del 14 novembre 2006)