PostHeaderIcon Isola ambientale a San Giovanni e meno auto dalla Tangenziale

San Giovanni 21 maggio 2017

foto_10_mag

I residenti di San Giovanni avanzano nuove proposte per ridurre il traffico creato con la riapertura di via La Spezia. SCARICA LE PRESENTAZIONI dell'Incontro del 10 maggio.

Continua il dibattito dopo l'Incontro pubblico del 10 maggio scorso, organizzato dal Coordinamento SMS (San Giovanni Mobilità Sostenibile), cui aderiscono 13 associazioni.

Dopo aver ingabbiato il quartiere per 12 anni, i cantieri di Metro C hanno infatti trasformato via La Spezia in una vera e propria autostrada urbana ad alto scorrimento, a danno dei residenti che hanno subito un aumento dei livelli di inquinamento acustico e ambientale.

La nuova arteria ha accresciuto la domanda di traffico attirando nuovi flussi di traffico privato, da altre zone di Roma, che prima non passavano da San Giovanni. Si tratta per lo più di un flusso di attraversamento, che il Piano del traffico in vigore indica come inutile e dannoso. Una parte consistente di tali flussi è costituito da bus turistici e veicoli euro 0, 1 e 2 che non dovrebbero entrare nella fascia verde. Questo flusso, altamente inquinante, arriva a San Giovanni prevalentemente dalla Tangenziale. I cittadini chiedono che venga maggiormente controllato il flusso proveniente dalla Tangenziale, per verificare se è a norma, utilizzando i varchi elettronici già esistenti. Sarebbe una soluzione a costo zero che abbatterebbe in modo significativo la quantità di auto in arrivo a via La Spezia dalla Tangenziale e, soprattutto, ne migliorerebbe la qualità.

All'incontro del 10 maggio hanno partecipato un centinaio di persone, nonostante la sala ne contenesse la metà. Molti hanno dovuto assistere in piedi, rimanendo al di fuori della sala, e non hanno quindi potuto partecipare pienamente.

L'Incontro, che si è articolato, in tre parti è stato aperto da un saluto di Elena De Santis, Assessore alle politiche di scuola, cultura, sport e giovani del Municipio VII di Roma Capitale, che ha introdotto i lavori.

Nella prima parte sono state presentate le linee guida del progetto, elaborato dalle associazioni promotrici del Coordinamento SMS sulla base di numerose iniziative e incontri pubblici realizzati negli ultimi anni.

elena_de_santisIl progetto SMS nasce nel 2013 dalla consapevolezza che è necessario intervenire riprogettando gli spazi urbani nel quartiere San Giovanni, per restituire una migliore qualità della vita ai residenti, i quali hanno subito pesanti disagi nei 15 anni di lavori e cantieri Metro C.

L'apertura della nuova viabilità, realizzata da Metro C ad aprile scorso, rappresenta un'ulteriore ferita che va rimarginata al più presto, avendo innalzato l'inquinamento acustico e ambientale soprattutto intorno al Polo Culturale ed Educativo interno all'Edificio Carducci. Questo Polo è frequentato da centinaia di bambini delle scuole Materna ed Elementare, di ragazzi dell'Istituto tecnico Newton e degli utenti della Biblioteca Carducci e degli allievi dell'Accademia teatrale Sharoff.

I livelli altissimi di PM10 rilevati dalla centralina di via Magna Grecia sono infatti prevalentemente imputabili al traffico che arriva dalla Tangenziale, che non può essere riversato interamente nelle strade del quartiere San Giovanni, e che invece va bloccato e scremato all'origine.

Si tratta di un nodo problematico storico: sin dalla sua inaugurazione negli anni Settanta, il tratto di Tangenziale che collega la Nomentana a San Giovanni ha sempre generato ingorghi e inquinamento acustico e ambientale, al punto che da anni si chiede l'abbattimento della sopraelevata di San Lorenzo. L'attuale disegno della tangenziale nacque nel Dopoguerra, quando si pensava di utilizzare le Mura Aureliane come un percorso autostradale urbano.

Successivamente, il Piano Regolatore ha ribaltato tale visione, mettendo al centro il recupero e la valorizzazione urbanistica, ambientale e culturale delle Mura, in base a cui si dovrà realizzare un unico Parco lineare delle Mura Aureliane, proseguendo il primo tratto realizzato fra Porta Latina e Porta Metronia nel 2009.

Contemporaneamente, la Sovrintendenza archeologica ha posto un vincolo su Viale Castrense, che non può quindi essere più utilizzato per la viabilità. Dal 2006 al 2017 il vincolo è stato derogato a causa della chiusura di via La Spezia, ma ora diventa esecutivo a tutti gli effetti essendo terminati i cantieri Metro C. L'utilizzo improprio di viale Castrense come strada ad alto scorrimento (prolungamento della tangenziale), e il conseguente stato di abbandono, ha però provocato gravi danni strutturali alle Mura Aureliane, per cui saranno necessari costosisimi interventi di recupero.

Ci si chiede: è un modello sostenibile quello per cui si consente l'abbandono e il danneggiamento di un'opera di importanza eccezionale per l'identità storica e culturale di Roma, come sono le Mura Aureliane, che in qualunque altra parte del mondo sarebbero adeguatamente valorizzate e sfruttate come volano di sviluppo turistico? E perché si è consentito finora l'utilizzo di viale Castrense solo al traffico privato e la si è lasciata versare nell'attuale stato di degrado e di abbandono?

2. QUEL PASTICCIACCIO DI VIA LA SPEZIA

Una delle proposte del Progetto SMS consiste nel promuovere la valorizzazione di questo tratto delle Mura, attraverso la realizzazione di un Parco delle Mura integrato con il Giardino di via Carlo Felice. Ciò consentirebbe ai bambini della Carducci e ai lettori della Biblioteca di usufrure di un "Giardino della Lettura" e all'intero quartiere di riappropriarsi di uno spazio vissuto fino agli anni Sessanta e di un Parco pubblico che manca a questa parte della città.

Contemporaneamente, si chiede di abbattere drasticamente la quantità del flusso veicolare in ingresso a San Giovanni dalla Tangenziale, ponendo vincoli restrittivi all'accesso dei veicoli inquinanti (bus turistici, camion, furgoni commerciali e veicoli euro 0, 1, 2 e 3). Si tratta di una soluzione a costo zero, in quanto le vie d'accesso alla Tangenziale sono già dotate dal 2008 (vedi le ordinanze dal 2006 ad oggi) di un sistema integrato di controllo supportato da varchi elettronici di accesso, corsie preferenziali e ZTL, sistemi di video sorveglianza, sistemi di monitoraggio dei tempi di percorrenza, controllo elettronico semaforico.

In tal modo il traffico inquinante che oggi arriva a via La Spezia sarebbe notevolmente ridotto e ci sarebbe meno inquinamento. Per cui il traffico su via La Spezia si ridurrebbe sostanzialmente, anche in relazione all'apertura della stazione della Metro C di San Giovanni, prevista ad ottobre.

5. ISOLA AMBIENTALE A SAN GIOVANNI

Riprendendo il resoconto dell'Incontro, l'Associazione Sottovuoti ha raccontato il percorso partecipativo realizzato per raccogliere le istanze dei cittadini di San Giovanni. Paolo De Luca, che ha parlato anche a nome del Comitato Villa Fiorelli e dell'Associazione Salvaciclisti, ha motivato l'esigenza di ridurre il traffico privato mostrando dati ed esempi concreti su come la situazione potrebbe migliorare con pochi e semplici interventi. Filippo Crostella, in rappresentanza dell'Associazione Cittadini Re di Roma-blog e del Comitato mura latine-mobilità, ha inquadrato il problema dal punto di vista della salute pubblica, motivando l'esigenza di ridurre il carico di traffico privato proveniente dalla tangenziale con semplici accorgimenti per ridurre l'inquinamento attuale.

Il geologo Daniele Mari, del Comitato San Giovanni, ha mostrato un'interessante spaccato del sottosuolo della zona di via La Spezia e Piazzale Appio, per evidenziare le problematiche esistenti.

L'architetto Paolo Gelsomini, a nome del Coordinamento CALMA e dell'Associazione Carte in Regola, ha presentato la proposta di Isola ambientale per San Giovanni, da non confondere come spesso si fa banalizzando, con quella di pedonalizzazione. La proposta, ben motivata sul piano tecnico, ha destato un grande interesse.

Giovanna Marchese Bellaroto, presidente di CNA COMMERCIO di Roma, ha chiesto di leggere un saluto di totale appoggio all'iniziativa da parte dei commercianti sostenendo l'assoluta necessità di realizzare sinergie fra residenti e botteghe di quartiere.

3. PROGETTARE LA SALUTE PUBBLICA

Nella Tavola rotonda erano presenti tutti i relatori presenti in programma.

Enrico Stefàno, Presidente della III Commissione capitolina Mobilità di Roma, ha descritto il senso e l'articolazione degli interventi che il Comune sta sviluppando e che troveranno una prima attuazione a fine mese. Questi interventi sono abbastanza coerenti con le richieste avanzate dai cittadini e produrranno un miglioramento complessivo che sarà apprezzabile in autunno, quando aprirà la stazione San Giovanni della Metro C. Il Presidente della Commissione mobilità ha dichiarato che è impensabile restituire gli spazi superficiali alle automobili come fossimo negli anni Sessanta. Il piano dovrebbe entrare in vigore in coincidenza con l'apertura della stazione San Giovanni della Metro C, prevista in autunno. Stefàno ha inoltre annunciato che sarà confermata definitivamente l'espunzione dell'Area verde di Via Cesena dal Piano Urbano Parcheggi.

4. IL SOTTOSUOLO DI PIAZZALE APPIO

Per il Municipio VII erano presenti la Presidente Monica Lozzi, l'Assessore alla scuola Elena De Santis e l'Assessore alle politiche della mobilità, trasporti e ambiente Marco Pierfranceschi, che hanno raccontato il lavoro svolto dalla Giunta e le soluzioni individuate.

Una particolare attenzione è stata posta sullo sforzo di progettare una città a misura delle bambine e dei bambini, che sono sempre trascurati negli interventi urbanistici, al punto che un'importante riunione della commissione mobilità - ha raccontato Elena De Santis - si è tenuta all'interno della Scuola Carducci, centro degli ingorghi dell'attuale viabilità realizzata da Metro C.  Si è parlato anche dei percorsi ciclopedonali.

Sono quindi intervenuti Giuseppa Tomao, dirigente scolastico I.C. Mastroianni, e Stefano Brinchi, dirigente dell'Agenzia della mobilità.Alla Tavola rotonda ha fatto seguito un animato dibattito in cui sono stati richiesti chiarimenti ai rappresentanti istituzionali, i quali hanno risposto ribadendo quanto già precedentemente esposto o chiarendo alcuni particolari aspetti. Hanno in particolare sottolineato che non ha molto senso spostare il traffico da una via all'altra (da via La Spezia a viale Castrense o via Taranto o a via Carlo Felice) perché il problema va risolto a monte, ossia agendo sulla Tangenziale. Temi questi che saranno ripresi in un successivo incontro, nel corso del quale si riprenderà il metodo dei laboratori di progettazione partecipata che consentano di elaborare proposte concrete e condivise da sottoporre ai decisori.  

Cliccando sulle icone è possibile scaricare alcune delle presentazioni elaborate dai relatori per conto delle 13 associazioni aderenti al Coordinamento SMS.

Leggi anche:

L'autostrada di via La Spezia

Isola ambientale a San Giovanni e meno auto dalla Tangenziale

Grande successo della Tavola rotonda SMS. Novità per via Cesena

Cosa cambia a San Giovanni? Tavola Rotonda sul Progetto SMS il 10 maggio

Aperta l'autostrada di via La Spezia Brindano gli automobilisti. Disagi per i pedoni

Metro C: sotto una meraviglia, sopra la desolazione di un'autostrada urbana

Maledetta primavera per la Metro C

Amba Aradam. A 16 anni travolta sulle strisce. Proteggere i pedoni

Progetto SMS: Diretta RAI dall'autostrada di Via La Spezia

Roma, 800 cittadini firmano per area senza auto a San Giovanni