PostHeaderIcon Niente lumache quest'anno a San Giovanni

CONTINUA LA PROTESTA DEI CITTADINI CONTRO L'ACCORPAMENTO DI SAN GIOVANNI AL MUNICIPIO DI CINECITTA'
colosseo_metro_c_1I cittadini protestano contro l'istituzione del Municipio VII, un mostro urbanistico che penalizza i residenti di San Giovanni, che dovranno fare 10 km per raggiungere la sede municipale, in direzione GRA-Frascati.

I cittadini hanno disertato la seduta di insediamento del consiglio di Cinecittà e chiedono al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, l’accorpamento di San Giovanni al ...

Nella foto: banchetti di vendita delle lumache durante la Festa di San Giovanni (fine Ottocento) 

   
... Municipio I (Centro storico) come per Prati.

Quest’anno i cittadini di San Giovanni non hanno festeggiato la tradizionale Festa a base di lumache, in segno di protesta per aver perso l’autonomia istituzionale: da marzo, San Giovanni non ha più un suo Municipio, in quanto l’ex nono (San Giovanni) è stato annesso al territorio di Cinecittà (ex decimo).

La pessima riforma di Alemanno e del precedente consiglio comunale dispone la fusione fra San Giovanni e Cinecittà nel nuovo Municipio VII, creando il territorio più grande di Roma. Ma si tratta di un “mostro” urbanistico, che riunisce quartieri profondamente diversi nella struttura urbanistica, sociale e culturale.

Il Comitato San Giovanni reputa assurdo che chi abita a Piazza Re di Roma debba percorrere 10 chilometri per recarsi nella sede del Municipio a Cinecittà, quando potrebbe andare direttamente in Comune, dato che San Giovanni dista appena 2 chilometri dal Campidoglio! 
Mentre il Sindaco Marino mostra grande attenzione alle esigenze di Decentramento, si costringono decine di migliaia di cittadini a subire passivamente decisioni calate dall’alto, senza aver potuto partecipare alla decisione! A distanza di mesi, la maggior parte dei cittadini non è stata ancora informata delle conseguenze di questa infausta decisione!

Tutta la zona che va da Porta San Giovanni, Viale Magna Grecia, Piazza Tuscolo, Piazza Re di Roma, Via Taranto, Via La Spezia, Piazza Lodi, che in questi anni sta subendo danni pesanti a causa dei lavori della Metro C, è ora penalizzata da questa assurda situazione. L’accorpamento dei due ex municipi è stata una vera e propria “fusione a freddo”, che non ha portato alcun giovamento al territorio di San Giovanni. Il territorio del Municipio VII è vastissimo (da Porta San Giovanni fino a Frascati) costringendo un quartiere centrale come San Giovanni a confrontarsi con problematiche che le sono distanti anni luce.

Il risultato è una forte penalizzazione del nostro quartiere, che non riceve più attenzione per affrontare i problemi cronici che lo attanagliano da anni: il traffico che l'attraversa, i cantieri della Metro C e dei PUP, l’assenza di aree verdi e parchi giochi per i bambini, la mancata valorizzazione dei beni culturali e archeologici, la penetrazione della criminalità organizzata nel commercio, per citarne alcuni.

Inoltre, le esigenze dei residenti di San Giovanni non sono adeguatamente rappresentate nel nuovo Consiglio municipale, costituito in prevalenza da consiglieri eletti nel territorio di Cinecittà, che ha un maggior peso politico per via della maggiore densità demografica. I consiglieri eletti nel territorio di San Giovanni si contano sulle dita di una mano e difficilmente riusciranno a far valere le esigenze di chi li ha eletti. Infatti, sono pochi gli eletti dai residenti di San Giovanni che hanno ricoperto una carica istituzionale perché queste sono state distribuite prevalentemente fra i ben più numerosi consiglieri di Cinecittà.

In segno di protesta, il Comitato San Giovanni ha fatto diverse azioni, fra cui ha invitato i cittadini a disertare la seduta di insediamento del consiglio del VII Municipio.

Il Comitato invita il Sindaco Marino e la nuova Giunta comunale a riconsiderare la decisione dell’accorpamento fra ex Municipio IX e X, ridisegnando i confini del nuovo Municipio VII, come prevede la riforma di Roma Capitale, attraverso il mantenimento dell’ex Municipio IX o, in alternativa, l’accorpamento del Quartiere San Giovanni nel Municipio I (Centro storico), come è avvenuto per Prati e come si era a suo tempo deciso anche per San Giovanni.

Si potrebbe eventualmente indire un REFERENDUM POPOLARE confermativo per far decidere ai cittadini di San Giovanni se mantenere integro il IX Municipio, se spacchettarlo fra I (da Porta San Giovanni al vallo ferroviario) e X (dal vallo ferroviario fino ad Arco di Travertino) o se annetterlo al X come è avvenuto. E' un diritto dei cittadini essere consultati. Riteniamo grave far calare dall'alto scelte così importanti, che pesano sulla vita quotidiana dei cittadini, senza una consultazione preventiva e riteniamo quindi indispensabile che tali decisioni vengano confermate o meno da un Referendun Popolare.

Quest’anno i cittadini di San Giovanni non hanno mangiato le lumache il 24 giugno, come si faceva un tempo per distruggere le avversità, ma porteranno la loro protesta se necessario in Consiglio comunale.

La ‘fusione a freddo’ del quartiere San Giovanni

Comitato San Giovanni                              Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. @ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.