PostHeaderIcon I NoPup di via Albalonga: l’Avcp censura il Pup di Roma

L’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Avcp) censura la modalità del Comune di Roma di affidamento dei lavori di costruzione dei parcheggi interrati a Roma (Pup di Roma) in quanto non coerenti con il quadro normativo previsto per le opere pubbliche. In altri termini, l’Avcp rileva come “Roma continui a realizzare parcheggi, da ritenersi rientranti nella nozione di opera pubblica, sulla base delle semplici proposte presentate dai privati oltre venti anni fa, protraendo fino all’attualità l’effetto di procedure ormai non più coerenti con l’attuale quadro normativo“. E’ quanto fanno sapere i cittadini del comitato di via Albalonga attraverso il loro blog.

Leggendo tutto il documento di nove pagine dell’Avcp, il Comune di Roma è invitato a chiudere rapidamente tutte le pendenze e ad avviare le procedure di affidamento con gara di tali opere seguendo la legge, che è bene ribadirlo rende illegale numerosi aspetti degli attuali parcheggi interrati in costruzione a Roma.

Che vuol dire? Se il Comune di Roma ritiene che i parcheggi del Pup siano opere pubbliche e non speculazioni private, allora deve applicare le procedure previste per le opere pubbliche, cioè deve indire una gara pubblica e attribuire l’incarico al miglior offerente con il progetto migliore. Ciò produrrebbe due effetti: massimo rendimento per i cittadini e per le casse del Comune; imprese da tutta Europa che concorrerebbero lasciando poco spazio ai noti costruttori amici degli amici.

Le procedure finora seguite dal Comune guidato dal sindaco Alemanno, hanno permesso di incassare, quando è stato possibile, solo poche centinaia di migliaia di euro a fronte di profitti netti per i costruttori dell’ordine di 10-15 milioni di euro per singolo Pup. Cioè il Comune si è accontentato di spiccioli (circa il 4-5% del profitto), invece di ricevere diversi milioni di euro come invece una gara pubblica avrebbe reso possibile.

“La cosa è doppiamente curiosa se si considerano alcuni recenti uscite dello stesso sindaco Alemanno, che per la parata del 2 giugno scorso, dal costo di quasi tre milioni di euro, aveva disertato per protesta la manifestazione ritenendo che si dovesse destinare quella cifra per il terremoto emiliano, dimenticandosi che per ognuno dei suoi parcheggi del Pup di Roma, il Comune butta a mare numerosi milioni di euro che vengono invece intascati dai costruttori – commenta il blog..

Se si considera che sono previsti oltre 200 parcheggi interrati a Roma, la somma del denaro regalato ai costruttori, e che sarebbe potuto andare ai terremotati o a sostegno della mobilità romana, è dell’ordine di centinaia di milioni di euro. Per coerenza, il sindaco dovrebbe disertare per protesta quasi tutto l’anno. Ah, l’aritmetica!

La pronuncia dell’Avcp è avvenuta su un esposto del Comitato dei cittadini di via Albalonga dello scorso luglio 2011. La pronuncia dell’Avcp è del 30 maggio 2012.