PostHeaderIcon Basta!

Quindici ottobre 2011. Un’orda di vandali, non ascrivibile ad alcuna ideologia se non a quelle più bieche degli autoritarismi squadristi, ha avuto mano completamente libera nel profanare, distruggere e saccheggiare il nostro quartiere San Giovann

Per ore, completamente indisturbati, centinaia di giovani hanno potuto sistematicamente e scientificamente danneggiare l’arredo urbano anche in aree del rione estranee alla manifestazione degli Indignati, dare fuoco a cassonetti sistemati in mezzo alla strada, spaccare vetrine e portoni, distruggere sedi bancarie, saccheggiare negozi, imbrattare i muri, fracassando persino arredi sacri. Davanti agli occhi di abitanti allibiti e impotenti, la maggior parte dei quali mai testimoni diretti di scene del genere.

Piazza San Giovanni, via Domenico Fontana, via Tasso, via Boiardo, via Emanuele Filiberto, via Merulana, via Carlo Felice, via Nola, via Monza, via Aosta, piazza dei Re di Roma, via Albalonga, via Appia Nuova, lo stradario dello scempio è infinito.

Al di là di valutazioni sociologiche o politiche, che rimandiamo ad altra sede, vogliamo ribadire lo sdegno e la vibrata protesta per l’uso scenografico di una piazza e di un quartiere diventati teatro di continue violenze e atti di degrado collegati ad eventi e manifestazioni ormai continui.

La misura è ormai colma, per noi abitanti del quartiere, soprattutto per l’incapacità di contrastare minimamente i raid delle squadre organizzate di scalmanati.

Chiediamo che piazza San Giovanni, benché simbolo storico dell’impegno sindacale e politico, venga oggi – in epoche di internet e di atomizzazione dei centri fisici delle città - risparmiata da occasioni di inciviltà e di imbarbarimento, delegando altri luoghi per eventi del genere. Ciò anche per prevenire uno spettacolo degno solo delle invasioni barbariche, che tra l’altro esporta in tutto il mondo l’immagine peggiore del nostro Paese.