PostHeaderIcon Un quartiere, tanti parcheggi e una protesta

I problemi di una mobilità urbana legata a filo indissolubile all’automobile? Potrebbe anche essere questa la lettura di quello che è accaduto - e che forse accadrà di nuovo - in uno dei quartieri di Roma, esattamente San Giovanni.

Dove un Comitato di cittadini ha prima preso parte alla seduta del Consiglio Municipale in cui si è discusso dei PUP (Piano Urbano Parcheggi) e poi si è mobilitato contro le scelte decise dall’Amministrazione comunale, decidendo di organizzare un raduno in Campidoglio poi annullato causa maltempo. Chiamata peraltro in causa anche dai lavori che intessano il cantiere della linea “C” della metropolitana e - come è stato diffuso in una nota, “Renderanno veramente difficile la vita ai residenti“.


Ma cosa sta dunque accadendo nel quartiere? La materializzazione del timore che nei prossimi mesi verranno aperti 28 cantieri necessari alla costruzione di parcheggi interrati, (“Spesso inutili se non dannosi”, dicono i cittadini) e posti a distanza di poche decine di metri l'uno dall'altro, come nel caso di via Albalonga e di via Imera.
“Uno degli aspetti più grotteschi è che vengono avviati due cantieri (appunto via Albalonga e a via Imera) posti a pochi metri di distanza dai palazzi abitati, invece di aprire l'inutile caserma Zignani di via Etruria, abbandonata da anni e con ampi spazi deserti e posta a distanza di sicurezza dagli edifici, ma comunque facilmente raggiungibile sia dalla stazione ‘Re di Roma’ della linea “A” della metropolitana che dal nodo di Piazza Zama.
Domanda: “Perché non utilizzare gli ampi spazi della Caserma Zignani per costruire i PUP invece di disturbare la vita di decine di migliaia di cittadini residenti di San Giovanni?”.
Alla domanda ha fatto seguito una capacità organizzativa davvero encomiabile, sorretta dalle opportunità del web: il Comitato San Giovanni si è infatti dotato di sito (www.comitatosangiovanni.it) dal quale sta iniziando a fare opera di sensibilizzazione rivolgendosi al resto della città e a tutto il quartiere. Giovedì scorso 17 febbraio, in Municipio, si è chiesto all'assemblea del Consiglio Municipale di poter intervenire come Comitati NO PUP di zona per spiegare le ragioni del rifiuto del Piano Urbano Parcheggi a partire dai suoi aspetti generali: dalla logiche di localizzazione dei siti, alle modalità con cui si è valutato l'impatto dei lavori sulla statica degli edifici, alla valutazione e il risarcimento di eventuali danni.
“In particolare - conclude la nota - dobbiamo chiedere una verifica sulle ripercussioni prevedibili sulla viabilità e sulle attività commerciali della zona a seguito dell'apertura contemporanea dei due cantieri di via Imera e via Albalonga”.

Ma non c’è solo questo. Perché per le strade romane di S. Giovanni è girato un altro documento, nel quale si riporta che “I cittadini di Via Albalonga temono le conseguenze dello scavo sulla stabilità delle proprie case, in un’area ricca di marrane e fiumi sotterranei ben conosciuti e che hanno condizionato anche i lavori di costruzione della metropolitana. Il cantiere del PUP comporterà la chiusura della strada per almeno tre anni, rischiando di mettere in ginocchio i commercianti e rendendo impossibile la vita dei residenti. Sacrifici che non porteranno a nessun vantaggio pubblico, ma solo profitto ai costruttori privati e la comodità di un box (o meglio, di una cantina) a quelli che possono permettersi di spendere 80.000 euro”.
E tutti gli altri residenti? “Costoro invece si vedranno sottrarre decine di posti auto gratuiti per fare spazio alle rampe di accesso del parcheggio. Ma Via Albalonga è solo uno dei parcheggi interrati previsti a San Giovanni: Largo Vercelli, Via Imera, Piazza Asti, piazza Tuscolo-Via Soana, Largo Frassinetti, sono alcuni dei contestati interventi a pochi metri uno dall’altro, cantieri che si sommano a quelli della nuova linea del metrò che hanno già reso invivibile la zona”.
Ma quello che indispettisce i residenti è forse un altro e ulteriore aspetto. Come scrivono, “Il Consiglio del IX Municipio ha approvato la risoluzione n. 8 giugno 2009 che ribadisce ‘La necessità della verifica preventiva della cantierizzazione con il Municipio competente, al fine di valutarne la sostenibilità dell'impatto sulla mobilità e sul commercio, secondo una calendarizzazione condivisa e che, comunque, non superi più di due interventi contemporaneamente’. Ciò nonostante sono già cominciati i lavori a Via Imera e a Via Albalonga, a un isolato di distanza.
Il disagio di San Giovani rischia tuttavia di replicarsi anche altrove, in città. Un identico Comitato No Pup è sorto difatti pure al quartiere Flaminio - parte opposta di Roma - che pare essere sceso sul piede di guerra affidandosi a Internet. Lo showdown cibernetico è già iniziato?

(PrismaNews)