PostHeaderIcon Via Giulia, rivolta contro il parking

«GIÙ le mani da via Giulia». Un grido d' allarme che arriva da residenti, genitori e studenti del liceo Virgilio ma anche da importanti urbanisti, da Italo Insolera a Berardo Rossi Doria, da Paolo Berdinia Giuseppe Rebecchini, che ieri si sono confrontati sull' utilità dei Pup, i piani per i parcheggi urbani, e in particolare su quello previsto nella nota via romana. Un parcheggio interrato ideato nel 2006 che doveva essere localizzato in piazza di Novella, poi spostato in viale Marconi e infine approdato in questo angolo storico della città. Tre, all' inizio, i piani disegnati sul progetto che sono però diventati due dopo lo studio d' impatto ambientale. Una zona idrogeologicamente molto delicata, a due passi da una scuola frequentata da 1200 ragazzi. E i lavori potrebbero compromettere la stabilità dei palazzi e la didattica degli studenti, ma soprattutto gli scavi sarebbe effettuati in un' area di particolare valore storico e architettonico. «È noto che via Giulia è considerata una delle più belle strade del mondo: voluta da Giulio II nel 1508, vi hanno messo mano decine di grandi architetti, da Michelangelo a Borromini. È una strada alla quale nel suo insieme dovrebbe essere riconosciuto lo status di "monumento" - spiega Giorgio Ciucci, docente di Storia dell' Architettura all' università di Roma Tre - è stata declassata, ora servirebbe una serie riflessione e uno studio per farla tornare al suo antico splendore». L' idea di un parcheggio interrato nella viaè definita dall' urbanista Rossi Doria «una follia di questa città». E poi aggiunge: «È indubbio che l' attuale stato delle aree lungo via Giulia, residui di inconsulte demolizioni degli anni Trenta, rappresenti uno dei principali nodi irrisolti del centro storico. La grande ferita, ancora non ricucita dopo più di settant' anni, ha dato luogo ad un' area ampia che per incuria e abusivismo. Serve un concorso internazionale di idee per elaborare un grande progetto». Gridano allo scempio i residenti del Coordinamento Città Storica. «La riqualificazione della piazza, così come è scritto nelle carte,è stata firmata da un geometra e per la riqualificazione prevede come oneri concessori appena 2milioni e 270mila euro» incalza Lorenzo Santovincenzo, portavoce del Coordinamento. Edè Italo Insoleraa lanciare un' idea provocatoria ma accolta con favore da abitanti, architetti e ingegneri. «Nella piazza si potrebbe creare un orto botanico che sia base di un organismo scientifico europeo che guarda con attenzione i platani del lungotevere, un patrimonio naturale immenso». Poi rilancia l' idea del tram sul lungotevere che da Piramide arriva a piazza del Popolo. «Nessuna capitale europea fa più parcheggi nel centro storico perché non risolvono il problema della mobilità che si affronta con un efficiente sistema di trasporti- aggiunge Paolo Berdini, urbanista e consigliere del Wwf - È anacronistico farli ora a Roma».  - LAURA SERLONI