PostHeaderIcon Come accedere agli atti pubblici

Nelle nostre battaglie a favore dei cittadini e dei quartiere, ci troviamo spesso a dover acquisire documenti pubblici per cercare di prevenire le tante insidie che si abbattono "dall'alto" sulla nostra vita quotidiana.
La legge 241/90 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi") prevede la partecipazione dei cittadini al procedimento amministrativo, nonché l'accesso ai documenti. Prevede, tra l'altro, che "ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato" (articolo 3), motivazione non richiesta per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale.
Inoltre "le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di loro competenza l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale" (articolo 5). Quindi "il dirigente di ciascuna unità organizzativa provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente addetto all'unità la responsabilità della istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento nonché, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale".
L'articolo 7 prevede che "ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento, l'avvio del procedimento stesso è comunicato ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi". Va aggiunto che "qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedimento" (articolo 9).
Stabilisce l'articolo 10 che "i soggetti hanno diritto:
a) di prendere visione degli atti del procedimento, salvo quanto previsto dall'articolo 24;
b) di presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento".
Importante anche l'articolo 14, che nel primo comma stabilisce: "Qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo, l'amministrazione procedente indìce di regola una CONFERENZA DI SERVIZI. La conferenza può essere indetta anche quando l'amministrazione procedente debba acquisire intese, concerti, nullaosta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche".
L'articolo 22 tratta l'accesso ai documenti amministrativi:
1. Al fine di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla presente legge.
2. E' considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati dalle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell'attività amministrativa.
Quindi, l'articolo 24:
1. Il diritto di accesso è escluso per i documenti coperti da segreto di Stato ai sensi dell'articolo 12 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, nonché nei casi di segreto o di divieto di divulgazione altrimenti previsti dall'ordinamento.
L'articolo 25:
1. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dalla presente legge. L'esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura.
2. La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata. Essa deve essere rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.
3. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso sono ammessi nei casi e nei limiti stabiliti dall'articolo 24 e debbono essere motivati.
4. Trascorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende rifiutata.
5. Contro le determinazioni amministrative concernenti il diritto di accesso e nei casi previsti dal comma 4 è dato ricorso, nel termine di trenta giorni, al tribunale amministrativo regionale, il quale decide in camera di consiglio entro trenta giorni dalla scadenza del termine per il deposito del ricorso, uditi i difensori delle parti che ne abbiano fatto richiesta. La decisione del tribunale è appellabile, entro trenta giorni dalla notifica della stessa, al Consiglio di Stato, il quale decide con le medesime modalità e negli stessi termini.
6. In caso di totale o parziale accoglimento del ricorso il giudice amministrativo, sussistendone i presupposti, ordina l'esibizione dei documenti richiesti.

La maggior parte della documentazione relativa ai parcheggi interrati è conservata presso l'Ufficio extradipartimentale parcheggi del Comune di Roma in largo Lamberto Loria 3, 00147 Roma, tel. 06-671070705, fax. 06-671070712.

Possono chiedere di prendere visione dei documenti (ed effettuarne fotocopia nella copisteria adiacente) i cittadini residenti nei pressi dell'area interessata dal progetto (o dai lavori) del parcheggio, inviando un fax al numero sopraindicato con la seguente richiesta: "Io sottoscritto (nome, cognome, data di nascita, indirizzo della persona che desidera effettuare l'accesso) chiedo di visionare gli atti relativi al parcheggio sito in_____, per i seguenti motivi_____. Allego fotocopia del documento n. (inviare via fax fotocopia di un documento di identità della persona che intende effettuare l'accesso). Firma (recapiti a cui indirizzare la risposta).

Normalmente nel giro di una settimana un impiegato prende contatto per fìssare un appuntamento.
Per avere copia della documentazione visionata bisogna compilare i moduli appositi, disponibili presso lo stesso Ufficio, elencando i documenti che si desidera fotocopiare; in certi casi, se il materiale non è troppo voluminoso, ci si può recare subito alla copisteria accanto, autorizzata dal Comune, e far eseguire le copie; in caso contrario si deve prendere un altro appuntamento.