PostHeaderIcon E ora pedonalizziamo San Giovanni!

LA PROPOSTA DEL COMITATO SAN GIOVANNI PER UN’AREA STORICA CHE HA BISOGNO DI ESSERE

CONOSCIUTA E VISSUTA DAI RESIDENTI E PER DIMENTICARE I DISAGI DELLA METRO C

   

Da alcuni anni la parola Pedonalizzazione non è più un tabù.

Sdoganata dal sindaco Ignazio Marino, che chiese ai cittadini di proporre una Piazza da pedonalizzare in ogni quartiere di Roma è stata ora rilanciata dalla sindaca Virgina Raggi.

Per noi la risposta è scontata: come per Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Piazza Navona e via dei Fori imperiali, è arrivato il momento di valorizzare una delle Piazze più belle, più cariche di storia e più importanti della Capitale, della cristianità e del mondo: Piazza San Giovanni in Laterano!

In alternativa (o in aggiunta) si potrebbe pedonalizzare Largo Brindisi e Viale Castrense (come da noi ipotizzato nel Progetto SMS - Sangiovanni Mobilità Sostenibile).

Lo chiedono i cittadini di San Giovanni, quartiere che da un punto di vista amministrativo è oggi inspiegabilmente diviso fra il Municipio I (Centro storico) e il Municipio VII (Cinecittà), situazione peggiorata a seguito della soppressione del Municipio IX (Appio-Tuscolano), annesso nel 2013 al Municipio di Cinecittà.

Piazza San Giovanni in Laterano, una delle aree più ricche di storia e di testimonianze culturali, non può più continuare ad essere...

...il prolungamento della Cristoforo Colombo, ma andrebbe adeguatamente valorizzata.

Si potrebbe restringere la carreggiata per le auto, inserire una pista ciclabile e riportare simbolicamente ad unità il complesso che un tempo costituiva l'area del Patriarchio, ricongiungendo il Battistero, la Loggia delle benedizioni papali, la Scala santa, la Cappella del Sancta Sanctorum, con il Palazzo Lateranense, la Basilica e il suo Chiostro, la Porta Asinaria, le Mura Aureliane, la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, l'Anfiteatro castrense, il Circo variano e l'Area archeologica che contiene il Tempio di Venere e Cupido, le Domus costantiniane e le Terme Eleniane.

Per non parlare dei numerosi Musei (basti pensare al magnifico Museo nazionale degli strumenti musicali, con l'annesso Auditorium sede di concerti di musica classica e contemporanea e i Musei, i tesori e le reliquie delle due Basiliche) e a quel tesoro nascosto e sconosciuto ai più che è la Biblioteca Sessoriana Romana di S. Croce in Gerusalemme, che dopo secoli di permanenza è stata inspiegabilmente sostata in altra sede.

Oggi molti di questi luoghi sono inaccessibili al pubblico e abbandonati o poco valorizzati mentre intorno le auto godono di ampi spazi e della massima libertà. 

La realizzazione della Metro C inciderà pesantemente sulla vita dei residenti di San Giovanni perché provocherà una enorme congestione in quanto nessuno ha previsto come affrontare il problema della crescita quantitativa dei flussi dei passeggeri, una volta che aprirà la tratta T4 (Pantano-San Giovanni) senza che abbia aperto la T3 (San Giovanni-Colosseo).

Dove si scaricheranno i flussi di migliaia di passeggeri che arriveranno a San Giovanni con la Metro C?

Solo in parte potranno essere accolti dalla Linea A, che già è inadeguata e congestionata, creando enormi disagi agli utilizzatori abituali di questa Linea, in particolare per la tratta San Giovanni-Termini.

Inoltre, i flussi che saliranno in superficie dove saranno convogliati e come?

E' arrivato il momento di porre il problema dello stato di abbandono e di disattenzione in cui versa San Giovanni. Questa nostra proposta di pedonalizzazione dell'area del Laterano può essere un'occasione di discussione